Statuto

ART.1 – COSTITUZIONE

E’ istituita con il nome di “CENTRO REGIONALE DELLA DANZA DEL LAZIO” (C.R.D.L. oppure CRDL) un’associazione senza scopo di lucro, aconfessionale ed apolitica, di durata illimitata.

ART. 2 – SEDE

L’associazione ha sede in Roma Viale Amelia 30/b 00181; potrà istituire delegazioni e sezioni in altre località del Lazio.

ART. 3 – OGGETTO

Il Centro Regionale della Danza del Lazio si propone di sviluppare e promuovere la danza e le arti in genere, mediante spettacoli, incontri, pubblicazioni, scambi culturali e lo svolgimento di ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali. Si propone inoltre di distribuire e promuovere in modo capillare la danza e le arti in tutto il Lazio, prestando attenzione principalmente alle zone più decentrate e meno servite.

L’associazione per perseguire tale fine intende:

a) attivare la diffusione della cultura della danza e delle arti per una maggiore valorizzazione dell’uomo, anche mediante l’adozione e l’utilizzazione pratica delle nuove tecniche, nonché la ricerca, la sperimentazione e l’indagine, la sensibilizzazione ad ogni livello, la promozione, l’informazione, la pubblicità, la distribuzione, la circuitazione e la cooperazione con altri enti pubblici o privati e organizzazioni interessate;
b) attivare la diffusione di quanto descritto al punto 1); studiare e sviluppare i mezzi necessari per adeguare queste necessità alle iniziative esistenti, Ià dove non lo sono; in particolare funzionare come centro propulsivo e di scambio informazioni ed idee per la soluzione di tutti i problemi di comune interesse a tutte le organizzazioni e persone interessate;
c) creare circuitazione di compagnie, progettare spazi alternativi, produrre e rendere accessibile materiale per incontri, spettacoli, corsi di insegnamento e campagne organizzate per aiutare la crescita e lo sviluppo della cultura della danza e delle arti sceniche su scala nazionale e mondiale, con particolare riguardo ad organizzazioni non aventi scopo di lucro e dirette a questi fini in uno o più paesi;
d) produrre spettacoli di danza o di arti sceniche in generale; attivare lo scambio di maestri e studiosi, organizzare, promuovere, partecipare ed assistere a convegni, simposi, seminari, spettacoli, stages, conferenze, incontri o discussioni relative allo sviluppo ed alla diffusione della cultura della danza e delle arti. L’associazione pertanto svolge Ia sua attività esclusivamente per finalità di pubblica utilità nel campo della diffusione della cultura della danza e delle arti in genere, dell’educazione, dell’ istruzione, della formazione professionale, dello sviluppo culturale, della promozione e della produzione di spettacoli ed eventi di arti varia.
e) prestare particolare attenzione alle tradizioni della Regione Lazio ed italiane, al rinnovamento dei linguaggi artistici, alla valorizzazione del repertorio classico e contemporaneo italiano e delle diverse forme di espressione artistica, all’interdisciplinarità delle arti, alla diffusione dello spettacolo con il supporto delle nuove tecnologie e dell’emittenza televisiva anche attraverso specifici accordi di collaborazione.

ART. 4 — FINALITA’

Per il conseguimento dei suoi fini l’associazione si propone pertanto di:

a) suscitare con tutti i mezzi il più vivo interesse per la cultura della danza e delle arti, e di ogni sua singola espressione;
b) usare il marchio CRDLBALLETTO per l’attività di produzione, CRDLFORMAZIONE per l’attività di formazione e CRDLFESTIVAL per l’attività di promozione, distribuzione e circuitazione.
c) stimolare l’adozione di leggi che promuovano in modo sempre più capillare il settore della danza e delle arti con rilievo alla sua utilità sociale e culturale;
d) collaborare con tutte le iniziative, anche individuali, e con enti pubblici o privati, società, fondazioni, associazioni ed organizzazioni che perseguono gli stessi scopi;
e) in genere di svolgere qualsiasi attività che possa rendersi necessaria per la diffusione della cultura della danza e delle arti, per il conseguimento dei fini sociali; non esclusi i servizi da fornire ai propri iscritti, quali a titolo esemplificativo e non limitativo, consulenze artistiche, legali, fiscali e assicurative, la sottoscrizione di convenzioni ed accordi con enti pubblici e privati per ottenere condizioni vantaggiose peri propri iscritti;
f) ideare, organizzare e produrre corsi di formazione professionale o in genere formare persone per conseguire gli scopi statutari;
g) formare il pubblico per diffondere la danza e le arti nella regione Lazio, in Italia ed in Europa;
h) il Centro Regionale della Danza del Lazio, per brevità denominato C.R.D.L., vuole essere un punto di riferimento per il mondo della danza, lo spettacolo dal vivo, le strutture e gli operatori del settore, gli amanti delle arti, ed il pubblico in genere;
i) il C.R.D.L. si propone inoltre di far conoscere gli artisti, le tradizioni e la cultura in genere della regione Lazio a livello nazionale ed internazionale, anche per mezzo di scambi culturali.

ART.5 – SOCI

L’associazione comprende le seguenti categorie di soci, che possono essere sia persone fisiche sia giuridiche , in quest’ultimo caso, sia pubbliche che private:

Soci Fondatori;
Soci Ordinari;
Soci Sostenitori;
Soci Onorari.

Il Consiglio di Amministrazione stabilisce ogni anno la quota associativa per le singole categorie di soci che deve essere versata entro il 31 gennaio di ogni anno.
Sono Soci Fondatori coloro che hanno contribuito alla costituzione vera e propria della associazione.
Sono Soci Ordinari tutti coloro che, seppure e in maniera non continua, si interessano all’attività frequentano i locali della associazione.
Sono Soci Sostenitori coloro che pur non partecipando alle attività della associazione contribuiscono con propri mezzi, lasciti, donazioni, ecc., alle esigenze dell’associazione previo consenso del Consiglio di Amministrazione.
Sono Soci Onorari quelli stabiliti dal Consiglio di Amministrazione che appartengono al mondo dello spettacolo, in particolare della danza, o personalità che rivestono particolari incarichi di prestigio o che sono stati insigniti di pregevoli riconoscimenti, che possono dare lustro alla associazione.
I soci Fondatori e quelli Ordinari hanno diritto di voto nell’Assemblea.

ART. 6 – AMMISSIONE ALLA ASSOCIAZIONE

L’ammissione all’ associazione è subordinata alle seguenti condizioni:
a) presentazione della domanda;
b) accettazione senza riserve del presente Statuto;
c) accettazione della domanda ad insindacabile giudizio del Consiglio di Amministrazione;
d) pagamento delle quote sociali.

ART.7 – CESSAZIONE DI APPARTENENZA ALLA ASSOCIAZIONE

La qualifica di Socio si perde:

a) per dimissioni presentate per iscritto almeno sei (6) mesi prima del 31 dicembre di ogni anno;
b) per motivi secondo i termini fissati dal regolamento sociale;
c) per radiazione pronunciata dal Consiglio di Amministrazione per gravi motivi o gravi
infrazioni allo Statuto, previa contestazione all’interessato del fatto addebitatogli.
Il procedimento sarà comunicato con lettera raccomandata all‘interessato.

ART.8 – ORGANI SOCIALI

Gli organi sociali sono:

1) L’Assemblea;
2) Il Presidente;
3) Il Consiglio di Amministrazione (CdA);
4) Il Collegio dei Revisori dei Conti.
2. Tutte le cariche sociali sono conferite ed accettate a titolo gratuito ed attribuiscono soltanto il diritto di rimborso delle spese sostenute effettivamente per conto e nell’interesse della associazione.

ART. 9 – ASSEMBLEA

1. L’Assemblea generale dei Soci é convocata in seduta ordinaria o straordinaria dal Consiglio di Amministrazione con avviso scritto e inviato ai Soci aventi diritto, almeno 7 giorni prima della data dell’adunanza.
2. L’avviso deve contenere sede, data ed ora e l’elenco delle materie da trattare sia nella prima sia nella seconda convocazione dell’Assemblea; la seconda convocazione é fissata un’ora dopo la prima.
3. L’Assemblea in seduta ordinaria è convocata entro il 30 aprile di ogni anno.
4. La convocazione dell’Assemblea può avvenire in qualsiasi momento ad iniziativa del Consiglio di Amministrazione o su richiesta di almeno un terzo dei Soci aventi diritto.

ART. 10 – PARTECIPAZIONE ALL’ASSEMBLEA — DELEGHE

Hanno diritto a partecipare all’Assemblea, con diritto di voto, i Soci Fondatori ed Ordinari in
possesso dei seguenti requisiti:
a) per i soci persona fisiche, il compimento della maggiore età;
b) siano in regola con il pagamento delle quote sociali.
La partecipazione del Socio all’Assemblea é strettamente personale; é prevista la possibilità di delega, solo ad altri Soci aventi diritto di voto; ciascun Socio può essere portatore di una sola delega.

ART.11 – COSTITUZIONE DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea in seduta ordinaria è validamente costituita:

a) in prima convocazione con la presenza almeno della metà dei soci aventi diritto al voto;
b) in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci presenti aventi diritto al voto.
L’Assemblea in seduta straordinaria é validamente costituita:
a) in prima convocazione con la presenza almeno dei due terzi dei Soci aventi diritto al voto;
b) in seconda convocazione con la presenza almeno della metà dei Soci aventi diritto al voto.

ART.12 – ATTRIBUZIONI ALL’ASSEMBLEA

Sono compiti dell’Assemblea in seduta ordinaria:

1) Il Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno due volte l’anno su convocazione del Presidente; esso può riunirsi in seduta straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo ritiene opportuno o ne fa richiesta almeno un terzo dei Consiglieri.

Art.13 – ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

1. Al Consiglio di Amministrazione sono devolute tutte le attribuzioni relative all’organizzazione ed alla gestione amministrativa e tecnica dell’associazione.
2. Fra l’altro, il Consiglio di Amministrazione:
a) predispone il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’Assemblea dei Soci, la relazione sull’attività sociale ed i programmi dell’attività da svolgere;
b) determina l’ammontare delle quote associative dei Soci;
c) stabilisce la data e l’ordine del giorno dell’Assemblea;
d) esegue le delibere dell’Assemblea;
e) emana i regolamenti interni e di attuazione del presente Statuto per l‘organizzazione dell’attività sociale;
f) approva i programmi tecnici ed organizzativi dell’associazione;
g) amministra il patrimonio sociale, gestisce l’Associazione e decide di tutte le questioni sociali che non siano di competenza dell’Assemblea;
h) delibera i provvedimenti di ammissione e radiazione dei Soci.

Art.14 – PRESIDENTE

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione, la firma degli atti e provvedimenti con podestà di delega, coordina l’attività per il regolare funzionamento dell’associazione, adotta i provvedimenti a carattere d’urgenza con l’obbligo di sottoporli a ratifica del Consiglio di Amministrazione alla prima riunione.

Art.15 – IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Al Collegio dei Revisori dei Conti è demandato il controllo degli atti amministrativi gestionali, civilistici e fiscali dell’Associazione.
Si riunirà ogni tre mesi presso la sede dell’Associazione per effettuare le verifiche di rito,
parteciperà alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Art.16 – FONDO COMUNE — ENTRATE

1. Il fondo comune è costituito:

a) dalle quote associative dei Soci;
b) da tutti i beni mobili ed immobili appartenenti all’associazione;

2. Le entrate dell’associazione sono costituite:

a) dai contributi e dalle elargizioni dei Soci, di terzi, di Enti pubblici o privati;
b) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare il fondo comune.

Art. 17 — CONTRIBUTI DEI SOCI

1. Ogni Socio deve versare le quote associative stabilite dall’associazione, alle scadenze e con le modalità da essa indicate.
2. I Soci che, a seguito di invito scritto, non provvedono nei quindici (15) giorni successivi alla comunicazione al pagamento delle quote associative scadute, sono dichiarati dal Consiglio di Amministrazione sospesi da ogni diritto Sociale.
3. Il ritardo del pagamento delle quote associative superiore a tre (3) mesi comporta la radiazione del Socio inadempiente che è deliberata dal Consiglio di Amministrazione.
4. Le quote di partecipazione non sono rivalutabili e non sono trasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.

Art. 18 – ESERCIZIO FINANZIARIO — APPROVAZIONE DEL BILANCIO

1. L‘anno sociale dell’esercizio finanziario decorrono dal 1° gennaio al 31 dicembre.
2. Entro quattro mesi dalla chiusura di ogni anno finanziario il Consiglio di Amministrazione convoca l’Assemblea dei Soci per sottoporre all’approvazione il bilancio consuntivo e relativo conto economico.
3. Entro il 30 novembre il Consiglio di Amministrazione deve altresì sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il rendiconto preventivo, redatto con le medesime modalità di quello consuntivo, relativo all’attività che s’intende svolgere nell’esercizio successivo.
4. I rendiconti devono restate depositati presso la sede dell’associazione per i quindici (15) giorni che precedono l’Assemblea convocata per l’approvazione a disposizione di chiunque abbia motivo di interesse alla consultazione.
5. I rendiconti regolarmente approvati devono essere tenuti e conservati, ai sensi dell‘art.22 del DPR 29 settembre 1973 n. 600, e devono restare affissi presso la sede dell’associazione per tutto l’esercizio al quale si riferiscono.

Art. 19 – REINVESTIMENTO DEGLI AVANZI DI GESTIONE

1. Gli eventuali avanzi di gestione, che scaturiscono alla chiusura di ogni esercizio finanziario, devono essere reinvestiti nell’ambito delle finalità di cui all’art.3.
2. Durante la vita dell’associazione é vietato distribuire ai Soci, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o fondo comune, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.

DISCIPLINA E VERTENZE

Art.20 – PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI DELL’ASSOCIAZIONE

1. I provvedimenti disciplinari che può adottare il Consiglio di Amministrazione nei confronti dei Soci sono:

– ammonizione;
– sospensione a termine (fino al massimo di un anno);
– radiazione.

2. Il procedimento disciplinare ha inizio con la constatazione dell’addebito e deve garantire il diritto di difesa dell’incolpato.

Art. 21 -GIURI’ D’ONORE — CLAUSOLA COMPROMISSORIA

1. I Soci s’impegnano a non adire le vie legali per le eventuali divergenze che sorgano con l’associazione fra loro per motivi dipendenti dalla vita sociale.
2. Tutte le controversie sono sottoposte al giudizio di un Giurì D’Onore costituito da tre componenti di cui due scelti dalle parti interessate ed un terzo, che ne assume la presidenza, indicate dai primi due; in mancanza di intesa sul nome del presidente, questo é designato dal Presidente del Comitato Regionale della Federazione Italiana Danza di appartenenza.
3. Al Giurì D’Onore, che svolge funzioni di collegio arbitrale irrituale, sono demandati i più ampi poteri istruttori e decisionali; la mancata accettazione o esecuzione del lodo comporta comunque, per il Socio inadempiente, la sanzione della radiazione dalla associazione.

Art.22—VINCOLO DI GIUSTIZIA

L’associazione, dal momento dell’affiliazione, ed i Soci, dal momento dell’ammissione all’associazione stessa, sono impegnati a rispettare il vincolo di giustizia e la clausola compromissoria previsti nello Statuto e nei Regolamenti.

SCIOGLIMENTO

Art. 23 – SCIOGLIMENTO

1. L’Assemblea in seduta ordinaria, se delibera lo scioglimento dell’associazione, deve nominare i liquidatori determinandone i poteri.

Art.24 – OBBLIGHI DI CARATTERE ECONOMICO

1. I componenti del Consiglio di Amministrazione in carica al momento della messa in liquidazione, sono tenuti personalmente e solidalmente al pagamento di quanta dovuto alla Federazione Italiana Danza e ad altre affiliazioni.

Art.25 – INDISPONIBILITA’ DEL PATRIMONIO DELLA ASSOCIAZIONE

1. In nessun caso é prevista la restituzione di quanto versato a titolo di fondo iniziale di dotazione oppure a titolo di quote associative.
2. In ipotesi di scioglimento per qualunque causa é fatto obbligo all’associazione di devolvere il patrimonio esistente ad altre Associazioni con finalità analoghe ovvero ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

DISPOSIZIONI FINALI

Art.26 – RICHIAMO NORMATIVO

Per quanta non contemplato dal presente Statuto valgono, se ed in quanto applicabili, le norme in materia del Codice Civile e delle leggi speciali.